I sistemi di gestione e controllo aziendale orientati al valore rappresentano un fattore competitivo di crescente importanza, indipendentemente dalle dimensioni dell'impresa.
L'espressione Corporate Governance si riferisce, in sostanza, al comportamento, all'interazione e alla responsabilità delle diverse parti che entrano in gioco nelle attività dell'impresa.
A seconda delle definizioni, tale cerchia di persone può comprendere gli azionisti, i manager ed il Consiglio di Amministrazione, oppure estendersi a collaboratori, clienti, fornitori, creditori, nonché all'opinione pubblica.
In questa pagina sono pubblicati il Codice Etico adottato dall'azienda ed il Documento Informativo del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs 231/2001.
Il presente Codice Etico, adottato dal Consiglio di Amministrazione di Finitalia con delibera del 16 dicembre 2005 contiene una serie di principi di "deontologia aziendale" che la Società riconosce come propri e sui quali intende richiamare l'osservanza da parte di tutti coloro (organi societari, dipendenti, collaboratori, ecc.) che cooperano al perseguimento dei fini aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione di Finitalia ha deliberato di dotarsi di un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, recante - come noto - "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300", che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità degli enti in sede penale, che si aggiunge a quella della persona fisica che materialmente ha realizzato il fatto illecito.
Il Consiglio ha ritenuto che l'adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D.Lgs n. 231/2001 citato, ancorché non obbligatoria, possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti dei dipendenti di Finitalia e di tutti gli altri soggetti allo stesso cointeressati, affinché seguano, nell'espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati nel Decreto.